Quando correre è “correre troppo”

Esistono degli aspetti patologici nella pratica della maratona che vanno portati all’attenzione di chi si avvicina a questo mondo. Proprio come nel caso di attività come il bere, il gioco o il mangiare, alcuni profili psicologici più fragili potrebbero essere portati a una forma di dipendenza.

Nella maratona questa ha legami con l’emissione di sostanze chimiche: chi corre lunghe distanze tende a produrre più ormoni come l’endorfina, mentre crolla la leptina, legata alla sensazione di soddisfazione e sazietà.

L’euforia e i suoi rischi

Per questo si parla apertamente di “euforia da corridore”, e la principale avvertenza a chi fa questo sport è di non farsene catturare e di non strafare, dando al proprio corpo il tempo di recuperare le energie prima di lanciarsi in nuove gare.

Infatti questa condizione di buonumore al limite della mania dà a chi corre una sensazione come se si possedessero dei superpoteri che rendono invincibili. Analogamente si osserverà un comportamento simile in chi si dedica a Giochi Slot in maniera continuativa.

È fondamentale, in queste circostanze, far passare il messaggio che specialmente in un gioco come le slot non esiste bravura che tenga: l’RNG (Random Number Generator) è il meccanismo matematico che regola le vincite, e queste quindi sono casuali e non possono essere decise o previste.

L’unica abilità che è possibile mettere in atto, che sia nel gioco per soldi, nella corsa o nel consumo di cibo o alcolici, è quella della moderazione: non si possono correre 42 km tutti i giorni, gustarsi 11 portate ogni volta che ci si siede a tavola o giocare al computer o sul telefono per ore di fila!

Per questo è importante intervallare la propria passione con altre attività: il relax è parte essenziale anche nella vita di un atleta, che potrebbe imparare a godersi anche una partita o due a slot, ricordandosi di appendere le sue scarpe da corsa al chiodo… ma solo di quando in quando!